Che cosa é Jemaa el Fna? “ E’ un mare. Puoi nuotare nel mare ma il mare di Jemaa el Fna non lo puoi conoscere tutto”. Che cosa é Jemaa el Fna? “Jemaa el Fna é una fontana d’arte “, “una università non solo una scuola”, “Jemaa el Fna é dramma, poesia, invenzione, canto, magia”. “Chi si reca a Jemaa el Fna lascia i propri problemi della vita e entra in un altro mondo di una cultura misteriosa e lì impara molte cose- é per questo che si chiama Jemaa el Fna”. Così parlano i conteurs/cantastorie riuniti nel café de Madonie in Derb Labachi un locale che sa di Medina, da quando ha chiuso il Matich, lo storico ritrovo popolare e intellettuale, vero cuore pulsante della piazza più famosa del Maghreb.
Ahmed Tmeicha, Ahmed Bouchama, Benjakan El Ayachi, Ahmed Rguibi, Moulay Ahmed El Jabri, Mohamed Ouijbar, Mohamed Bariz, sono gli ultimi 7 aedi, importanti e dimenticati di una figura secolare a rischio di estinzione: il cantastorie. Leggo dall’enciclopedia on line:” Cantastorie tradizionale figura di intrattenitore ambulante che si sposta di città in città raccontando una favola..il cantastorie vive delle offerte degli spettatori..”
In marocco esiste una luogo unico su tutto il pianeta dove ogni giorno dell’anno artisti, musicisti, cantastorie danzatori, acrobati e incantatori si esisbiscono di fronte a folle di persone, in un continuo rinnovamento. Questo luogo é piazza Jemaa el Fna. “Jama” moschea e “El Fna” incompiuta e in rovina, l’origine del nome é ancora oggetto di studio per gli storici, i quali però concordano sul fatto che fin dal XVI secolo dc la piazza di Marrakech é un luogo di incontro delle arti e delle culture magrebine.
Pochi sanno che la dichiarazione del patrimonio orale e intangibile dell’umanità (Oral Intangible Heritage) é partita dal Marocco e da Jemaa el Fna. Lo scittore spagnolo Juan Goytisolo trapiantato negli anni 70 a Marrakech e affascinato dalla cultura orale dei cantastorie di Jemaa el Fna, dopo anni di lotte lettere e riunioni é riuscito a fare approvare dall’Unesco una dichiarazione (The Oral and Intangible Heritage) di tutela mondiale delle forme di cultura orale a rischio di estinzione, perchè legate alla sola esistenza di uomini che perpetuano l’arte del racconto, del canto, del teatro o della musica, in contesti socio culturali particolari.
Quale é l’avvenire della piazza e dei conteurs? La piazza subisce un lento e inesorabile declino culturale destinata come una prima donna a sottostare ai dettami del business to business dek turismo di massa.
Un tragico destino si abbatte sui conteurs: dichiarati patrimonio dell’Umanità, da specie protetta sono più di prima a rischio estinzione.
“ Kan ya ma kan..” (c’era una volta...)...a Jemaa el Fna.
