I Gnaoua (Gnawa) sono i discendenti degli schiavi neri deportati dai paesi dell'Africa occidentale subsahariana (Mauritania, Senegal, Mali, Niger, Guinea) che da 600 anni vivono in Marocco. I Gnaoua sono costituiti in confraternite in diverse località del paese da Essaouira a Casablanca, da Rabat a Marrakech. Le loro pratiche ancestrali hanno subito l'influsso del sufismo (esoterismo islamico) mischiandosi con i riti dell'Africa nera.

Il loro culto è la musica: le pratiche gnaoua sono sia musicali che iniziatiche e terapeutiche fondendo elementi africani e arabo-berberi. I Gnaoua musicisti e danzatori praticano una complessa liturgia che riattualizza il sacrificio primordiale e la genesi dell'universo attraverso l'evocazione di sette principali manifestazioni divine. Essi fondano la loro specificità sul culto degli spiriti (Jinn) e i loro riti hanno conservato molti tratti dei culti di possessione africana.

La cerimonia più importante e spettacolare presso i Gnaoua è la Lila che si svolge nel mese dello Chaban (un mese prima dell'inizio del Ramadan) ed è una pratica che ha essenzialmente una funzione terapeutica.

Durante la cerimonia della Lila il maâlem accompagnato dalla sua troupe chiama i santi e le entità sovrannaturali a prendere possesso degli adepti che si abbandonano alla trance seguendo i ritmi ossessivi della musica.

Un'altra figura fondamentale che appare durante la Lila è la moqadma, la sacerdotessa officiante che guida la danza estatica mentre il maâlem suona il guembri, una specie di liuto-tamburo, e guida la musica dei suonatori di crotali in ferro (qarqabates).

Questo rito della Lila è paragonabile al vaudou di Haiti o alla macumba del Brasile oppure alla santeria cubana. La Lila si svolge in una dimensione strettamente privata e solo una versione profana viene mostrata solitamente al pubblico durante i festival musicali ai quali i Gnaoua vengono invitati.

Il reportage presenta la sequenza di un rito della Lila svolta a Marrakech durante tre giorni presso la confraternita del maâlem Guinea (uno dei più importanti del Marocco) oltre ad immagini del Festival di Essaouira e del moussem a Moulay Brahim.