Chi sono i Chachapoya ?
Le prime testimonianze della presenza di questa misteriosa popolazione risalgono all’800 dc, un tempo quindi precedente al periodo degli Inca. La storia dei Chachapoya é avvolta nel mistero. Non avendo lasciato nessuna traccia di scrittura, quello che si é venuto a sapere di questo popolo di guerrieri dalla pelle e dai capelli chiari, lo si deve in gran parte al ritrovamento dei siti funerari e al loro prezioso contenuto. Dalle scoperte si desume che i Chachapoya, provenienti dalla selva si arrampicarono sui versanti orientali delle Ande peruviane, in una delle regioni più inospitali di tutto il sud america, quella di Amazonas e in modo specifico in una parte di fitta e nebbiosa foresta compresa tra i fiumi Huallaga e Maranon. Lassù costruirono cittadelle fortificate autosufficienti per quanto riguardava gli approvigionamenti. Coltivavano patate e quinoa, mais a quote inferiori, importavano dalla selva yuka e frutta, lavoravano il legno e tessevano con grande maestria
Furono proprio gli Inca a battezzarli con il nome di « Popolo delle nuvole » probabilmente per il fatto che difendevano un territorio segnato da una grande piovosità e inaccessibilità.
Le chiavi del mistero dei Chachapoya stanno nel culto dei morti che essi hanno praticato fino alla loro estinzione. I Chachapoya avevano un grande rispetto per i propri morti e ai loro defunti più illustri riservavano una sepoltura molto originale. Trattavano i corpi con procedure abbastanza semplici di imbalsamazione utilizzando oli naturali, calce e erbe aromatiche. Posizionavano le salme in posizione fetale e li ricoprivano con metri di stoffe fino a farne dei « bozzoli » chiamati fardi , decorati con stilizzati disegni di corda dalle sembianze umane. Ma la vera scoperta sta nel luogo di sepoltura. Costruivano le loro necropoli in luoghi lontani, nascosti e inacessibili, scavando nicchie e mausolei (chulpas) a ridosso di scoscese pareti montagnose (come alla Laguna de los Condores), oppure chiudendo le mummie all’interno di sarcofagi in terracotta e legno, dalle infantili figure simili a manichini o pupazzi (come invece a Karajia o a Ayachaqui) . Il perché non é dato conosciuto.
